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	<title>Commenti a: Alla ricerca di &#8220;lupi di mare&#8221;</title>
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		<title>Di: Fabio Napoleone</title>
		<link>https://www.beprojects.it/alla-ricerca-di-lupi-di-mare/#comment-53</link>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Napoleone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 14:57:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concordo con l’estensore del pezzo: troppo frequentemente si opera a ‘testa bassa’, credo, peraltro, più per necessità che per scelta.
Probabilmente la figura del ‘consulente’ (il Lupo di Mare?), non influenzato emotivamente e materialmente dall’ansia di raggiungere gli obiettivi di business, può essere quella che aiuta imprenditori e manager ad alzare la testa ed a guardare ‘oltre’ con lucidità.
Che il ‘presentismo’ sia diventato la nostra filosofia di vita o la corrente di pensiero più diffusa è tristemente vero come è probabilmente vero che, stante la ultra-decennale nociva presenza di una classe dirigente politica, una forte spinta possa e debba provenire dal basso. Credo che uno sforzo particolare debba essere prodotto nella ricerca di creazione di ‘sistemi’ di aziende, che crei un grande valore da un insieme di valori più piccoli.
Ho molta fiducia nei nostri giovani, se riusciremo ad offrire loro un’alternativa alla fuga all’Estero.
Istintivamente sono andato a leggere cosa dice Wikipedia di ciò che è (stato) uno dei due fenomeni opposti del Presentismo e, cioè, il Futurismo: ‘Il Futurismo nasce in un periodo (inizio Novecento) di grande fase evolutiva dove tutto il mondo dell&#039;arte e della cultura era stimolato da moltissimi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici, e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione …: tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, &quot;avvicinando&quot; fra loro i continenti. Parliamo di un secolo fa ma sembra oggi.
Ancora ‘Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava all&#039;interno dell&#039;essere umano una nuova realtà: la velocità.’.
Infine ‘Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilità di comunicazione.’.
E’ ciò che si avverte trovandosi in uno dei paesi emergenti, non necessariamente a migliaia di chilometri da noi ma anche sul Mediterraneo (vedi Turchia). 
Quindi, Il presentismo esiste ed è un fenomeno che influenza pesantemente la Vecchia Europa ma soprattutto la nostra Italia Vecchia. Il fattore demografico, infatti, non è ininfluente se parliamo di ‘spinta’ (= energia).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con l’estensore del pezzo: troppo frequentemente si opera a ‘testa bassa’, credo, peraltro, più per necessità che per scelta.<br />
Probabilmente la figura del ‘consulente’ (il Lupo di Mare?), non influenzato emotivamente e materialmente dall’ansia di raggiungere gli obiettivi di business, può essere quella che aiuta imprenditori e manager ad alzare la testa ed a guardare ‘oltre’ con lucidità.<br />
Che il ‘presentismo’ sia diventato la nostra filosofia di vita o la corrente di pensiero più diffusa è tristemente vero come è probabilmente vero che, stante la ultra-decennale nociva presenza di una classe dirigente politica, una forte spinta possa e debba provenire dal basso. Credo che uno sforzo particolare debba essere prodotto nella ricerca di creazione di ‘sistemi’ di aziende, che crei un grande valore da un insieme di valori più piccoli.<br />
Ho molta fiducia nei nostri giovani, se riusciremo ad offrire loro un’alternativa alla fuga all’Estero.<br />
Istintivamente sono andato a leggere cosa dice Wikipedia di ciò che è (stato) uno dei due fenomeni opposti del Presentismo e, cioè, il Futurismo: ‘Il Futurismo nasce in un periodo (inizio Novecento) di grande fase evolutiva dove tutto il mondo dell&#8217;arte e della cultura era stimolato da moltissimi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici, e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione …: tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, &#8220;avvicinando&#8221; fra loro i continenti. Parliamo di un secolo fa ma sembra oggi.<br />
Ancora ‘Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava all&#8217;interno dell&#8217;essere umano una nuova realtà: la velocità.’.<br />
Infine ‘Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilità di comunicazione.’.<br />
E’ ciò che si avverte trovandosi in uno dei paesi emergenti, non necessariamente a migliaia di chilometri da noi ma anche sul Mediterraneo (vedi Turchia).<br />
Quindi, Il presentismo esiste ed è un fenomeno che influenza pesantemente la Vecchia Europa ma soprattutto la nostra Italia Vecchia. Il fattore demografico, infatti, non è ininfluente se parliamo di ‘spinta’ (= energia).</p>
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